La storia di Houleye

In un villaggio del Senegal, Houleye, in lacrime, corre a rifugiarsi tra le braccia della mamma. Gli altri bambini hanno di nuovo riso di lei. È una scena che si ripete ogni giorno, ed entrambe ne conoscono bene il motivo: tutta colpa di questo brutto tumore che le pende dal viso e che le rovina la vita.

Houleye è nata con una strana massa al collo. Nessuno aveva mai visto un neonato con una malformazione simile, e nessuno pensava che sarebbe sopravvissuta. Eppure, quasi cinque anni dopo, Houleye c’è ancora, e lo strano tumore continua ad accompagnarla giorno dopo giorno… proprio come le risate dei bambini che la prendono in giro.

La famiglia di Houleye è numerosa e povera. Lei e i suoi vivono in capanne costruite con pezzi di legno e sopravvivono pascolando un gregge di pecore. A volte sono costretti saltare un pasto, perché non ci sono soldi o cibo a sufficienza. Sanno bene che le cure per Houleye sono fuori dalla loro portata, e non verrebbe loro neanche in mente di tentare di andare all’ospedale più vicino, perché le porte si chiuderebbero una dopo l’altra.

Quando una persona del villaggio li informa dell’arrivo a Dakar di una nave che effettua interventi chirurgici gratuiti, la famiglia è tutta orecchi. Ma sembra una storia così inverosimile! Che senso ha affrontare il lungo viaggio fino alla capitale per ritrovarsi certamente di fronte all’ennesima porta chiusa? Khadiatou, la zia di Houleye, però, si ostina a credere che ci sia una parte di verità in questa notizia, e convince la famiglia a lasciarla partire con la bambina.

Dopo otto ore di viaggio, zia e nipote si ritrovano davanti a una gigantesca nave bianca. “Quando siamo arrivate davanti a quella grande nave, ci ho finalmente creduto, e, soprattutto, ho capito che era un’opera di Dio! Perciò mi sono affidata a lui… e non mi ha delusa! ”

Arrivato il momento di compilare la cartella clinica, Houleye vede una foto di sé con l’orribile tumore che la sfigura. Imbarazzata, distoglie lo sguardo, ma dentro di lei è gia cominciato il processo di guarigione. Intorno a lei ci sono tanti altri bambini e, stranamente, nessuno di loro la prende in giro. Proprio come lei, sono tutti qui in attesa di essere operati o in convalescenza prima di tornare a casa. Tutti stanno per ricevere, o hanno già ricevuto, un incredibile dono: un’operazione che restituirà loro la dignità!

Quattro giorni dopo l’operazione, Houleye è raggiante! Nonostante le bende che le circondano il viso, ha capito che non sarà più oggetto di cattiverie da parte degli altri bambini, e non avrà più bisogno di correre a rifugiarsi tra le braccia della mamma.

 

Questa storia è diventata realtà grazie al sostegno dei nostri donatori, che ci permette di offrire cure chirurgiche alle popolazioni più bisognose.

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"Ici, sur le navire, l’espoir signifie une nouvelle vie. Tous les patients ont une nouvelle chance et leur vie est transformée pour toujours. Ceux qui sont nés avec la cataracte peuvent maintenant voir ; les enfants avec des pieds bots peuvent marcher et courir partout. Les professionnels de la santé améliorent leurs compétences grâce aux programmes de renforcement des capacités médicales. C’est génial de faire partie de cette grande aventure !"
Fanny Curtet - Assistante MCB